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poesia

18 Agosto 1936

A Federico García Lorca

Sul sangue la penso come te.

Non lo voglio vedere.

Mi piace leggerlo, come il fuoco.

Ma il colpo;

quel colpo che cadde a spezzare

la linea dei versi,

che come filo reciso d’aquilone

si attorcigliò su se stessa e fuggì.

Quel colpo l’avrei voluto sentire,

per capire se la sua voce

davvero valesse tanto.

Estinse la musica gitana,

il passo breve dei fiori.

Gelò il cuore d’ogni alba,

rendendola sudicia lampadina

e ruppe le corde d’ogni chitarra.

Pochi erano rimasti per poterti cantare;

nessuno guadò un fiume nel tuo nome.

I cani, forse,

non abbaiarono più.

Mi scrivesti e non lo sapevi.

Ogni volta che tento di pisciare

su di una parola putrefatta

è anche per te.

Guardo in cielo

e non cerco l’aquilone.

( 08. Luna quando ai vitelli cresce il pelo. 2004 )

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diario quarantena

Deliri A Domicilio (giorno 15)

Nessun insegnante è stato maltrattato durante la stesura di questo pezzo.

Giorno 15: è appena stato comunicato che è necessario dare delle valutazioni anche a distanza.

Lezione di Scienze Motorie.

PROF. S.M.: Buongiorno ragazzi. Come avrete notato la Didattica a Distanza si sta prolungando e non sappiamo per quanto ancora durerà. Quindi, come vi avevo preannunciato via mail, oggi darò un po’ di voti. Partiamo con salti alla corda. I quattro tipi che abbiamo visto: piedi uniti, piedi alternati, su un piede e incrociato. Pronti? Giovannelli, comincia tu.

PARIS: Prof, Minali oggi non riesce a connettersi perché il computer lo usa suo fratello.

PROF. S.M.: Ma Minali ha un fratello grande che fa il fabbro.

PARIS: Lo usa suo fratello per giocare a Minecraft.

PROF. S.M.: Ma come?! Questa cosa la farò presente ai genitori.

PARIS: Ma non è colpa sua…se non glielo lascia lo picchia.

PROF. S.M.: Va beh…allora Giovannelli, comincia.

GIOVANNELLI: Prof, mi vede così?

PROF. S.M.: Sei un po’ in controluce, ma fa niente.

GIOVANNELLI: E’ che se mi sposto di più si vede mia mamma che stira e non vuole

MAMMA DI GIOVANNELLI: C’era bisogno di dirglielo…che cretino che sei…Buongiorno professoressa…lo scusi…a me non fa niente eh…se deve fare gli esercizi mi sposto.

PROF. S.M.: No, va beh, fa niente. Vai Giovannelli.

GIOVANNELLI: [esegue]

PROF S.M.: Va bene, buona esecuzione. Devi migliorare un po’ il ritmo sugli alternati, ma va bene. 7 e mezzo. Gianantonio Leggiadri. Vai, tocca a te.

LEGGIADRI: Prof, però la videocamera non mi funziona…

PROF. S.M.: Ah…ehm…va beh…falle al microfono.

LEGGIADRI: [esegue]

PROF. S.M.: Ottimo, bravo Leggiadri!

LEGGIADRI: Ma non avevo finito…

PROF. S.M.: Perfetto come sempre, Leggiadri. 10!!!

LEGGIADRI: Grazie, prof…

PROF. S.M.: Fulvio Mastodoni. Ora a te.

MASTODONI: Anche a me non va la webcam, prof…

PROF. S.M.: Siamo alle solite, Mastodoni. C’è sempre qualche scusa…dai, esegui al microfono.

MASTODONI: [esegue]

PROF. S.M.: Che roba era quella lì, Mastodoni? Me lo chiami saltare la corda?!

MASTODONI: Ma non li ho fatti male…c’è qui anche mia sorella glielo può dire!

PROF. S.M.: Cosa c’entra adesso tua sorella?! E’ insegnante? 5 perché voglio essere buona…

MASTODONI: Si può recuperare con l’interrogazione?

PROF. S.M.: Vedremo, dai…Agnesi!

AGNESI (in chat): Prof, non mi va la webcam…

PROF. S.M.: Ma è un’epidemia? Falli al microfono anche tu.

AGNESI (in chat): E’ che a me non va neanche il microfono…non so se glielo ha detto il coordinatore…

PROF. S.M.:  E come si fa?! Non mi puoi mica scrivere i salti nella chat!

AGNESI (in chat): …scatti?

PROF. S.M.: Cosa scatti?

AGNESI (in chat): No, volevo dire se magari invece dei salti posso fare due scatti…

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diario quarantena

Deliri A Domicilio (giorno 5)

Don’t try this at home.

Giorno 5 (english lesson)

ENGLISH TEACHER: Good morning everybody! How are you?

MASTODONI: No, prof, non c’è.

E.T. : What?

MASTODONI: Non c’è, non si è ancora connesso.

E.T.: But, who?!

MASTODONI: Ha chiamato Averara, no? Pota non c’è…

E.T.: Mastodoni, I said “how are you?”, come state?

MASTODONI: Bene, grazie. Averara è un po’ che non lo sento.

E.T.: …

PARIS: Prof, Minali ha detto che oggi non c’è.

E.T.: Well, let’s correct the exercises. Page 154. Agnesi, start!

AGNESI (in chat): Prof, non mi va il microfono!

E.T.: You can write…exercise number three. The first sentence.

AGNESI (in chat): Eh, questa non l’ho fatta…

E.T.: Rossi…

ROSSI: liked

E.T.: Rossi, facciamo lo sforzo di leggere tutta la frase…

ROSSI: ….

E.T. (dopo 30 secondi di silenzio): Rossi, ci sei?!?!?….boh….Castelli leggi tu!

CASTELLI: Last week we liked the lesson very much.

E.T.: Very good, Castelli! Agnesi fai la prossima, visto che la prima non l’avevi fatta…

AGNESI (in chat): No, prof, intendevo tutta questa non l’ho fatta.

E.T.: Tutta questa vuol dire l’esercizio?

AGNESI (in chat): Eh, sì…

E.T.: Allora fai quello dopo.

AGNESI (in chat, dopo quasi un minuto): No, ma prof…proprio questa pagina non ho fatto…

E.T.: Gli esercizi erano solo a questa pagina…non hai fatto niente allora…

AGNESI (in chat): Prof…I the hear you at scats….

E.T.: Cooosaa?!

AGNESI (in chat): La sento a scatti, però non so come si dice in inglese…

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diario quarantena

Deliri A Domicilio(giorno 1)

Le situazioni presentate sono puro frutto della fantasia. Ogni riferimento a persone realmente esistenti o fatti realmente accaduti verrà promosso, ma avrà un piano degli apprendimenti individualizzato.

Giorno 1

PROF: Buongiorno a tutti, ragazzi.  Per prima cosa spero che stiate tutti bene…ci troviamo a lavorare con questa nuova modalità, ma vedrete che insieme riusciremo ad organizzarci per poter comunque proseguire nel migliore dei modi e non attardarci troppo col programma. Aspettiamo 5 minuti visto che siamo ancora in pochi…

ROSSI: Prof! Castelli non riesce a entrare col link che ha inviato!

PARIS: Prof! Minali mi ha detto che non gli funziona internet!

AGNESI (in chat): Prof, non mi va il microfono!

PROF: Allora ragazzi, con calma…è normale all’inizio avere qualche problema. Ora mando l’invito a chi ancora non è riuscito ad entrare. Agnesi, hai cliccato sul simbolino rosso del microfono?  Allora, Rossi, è arrivato l’invito a Castelli?

CASTELLI: Sì, prof, grazie, sono qui. Rossi però è caduto.

PROF: Si è fatto male?

CASTELLI: No, la connessione…

PROF: Ah, meno male…Agnesi, prova ad uscire e rientrare.

AGNESI (in chat): Prof, la sento a scatti!

PARIS: Prof, Arsuffi non ha capito come si fa a entrare.

CASTELLI: Giovannelli dice che non gli è arrivato il link.

PROF: Ma l’ho mandato nella mail a tutta la classe!

PARIS: Nella mail?

PROF: Paris, tu da dove l’hai preso?

PARIS: Me l’ha mandato un mio amico di 3^D…

PROF: Come di 3^D?!?! Come faceva ad averlo?!

PARIS: Eh boh… a me l’ha mandato lui! Ah, dice Bassi che i suoi non sono a casa.

PROF: E quindi??!?

PARIS: Deve portare fuori il cane!

PROF: Va beh…lasciamo perdere, per oggi facciamo lezione con chi c’è…

CASTELLI: Prof, ma fra tre minuti inizia la lezione di mate…

PROF: …Va beh…ci vediamo giovedì…

AGNESI: Arrivederci prof!

Prof: Ma tu non avevi problemi col microfono??!

AGNESI (in chat): Prof, la sento a scatti!