Categorie
raccontini brevi

La mosca e il moscerino della frutta

Quando la mosca, a tutta velocità, si schiantò contro il vetro della finestra, il moscerino della frutta scoppiò a ridere.
‘Devo scoprire perché l’aria in quel punto è così dura’, disse a voce bassa quando si fu ripresa dalla botta.
Il moscerino, semi sdraiato sulla peluria di una pesca matura, l’ascoltava, scuotendo la testa.
– Siediti qua, questa pesca è la fine del mondo!
La mosca invece prese la rincorsa e, di nuovo, si schiantò più forte di prima contro il vetro della finestra.
Il moscerino girò le spalle e iniziò a succhiare il succo.
La mosca decise allora di cambiare strategia. Si avvicinò piano al vetro. Appoggiò le zampine e si accorse che era freddo, oltre che duro.
– Devo trovare un punto dove è più morbido.
Iniziò a ronzare lungo tutta la superficie del vetro facendo un baccano che infastidì molto anche il moscerino.
– Ma perché ci tieni tanto ad andare là fuori?
La mosca si girò verso il moscerino e rispose:
– Perché fuori c’è la luce.
– E allora perché ieri sera sei entrata?
– Perché dentro c’era la luce.
– Beh allora aspetta che venga sera e che torni la luce qua dentro.
La mosca si fermò a ragionare.
Poi, siccome, il suo cervello non sosteneva pensieri più lunghi di tre secondi, riprese a ronzare lungo il vetro.
– Ma io ieri devo essere per forza passata di qua…!
– Te lo posso confermare.
– E come mai adesso non riesco più?
– Forse sei un pochino stanca. Vieni qua. E’ il posto più bello del mondo.
– Perché tu hai visto tutto il mondo?
– Il mondo è rotondo. Hai visto il mappamondo di là in salotto? E’ come la mia pesca. Se faccio un giro della mia pesca è un po’ come fare un giro del mondo.
La mosca, perplessa, disse:
– Ma non ha senso! Sulla tua pesca non c’è l’ombra di una cacca.
– E quindi?
– Quindi come fa ad essere un posto bello?
– E chi ha detto che il mondo è bello?
– Il mondo è bellissimo!
– Bah a me piacciono le pesche. E vorrei che il mondo fosse una pesca.
– Io invece vorrei superare l’aria dura e andare alla luce.
– Beh, buona fortuna. Ma se continuerai a fare questo baccano qualcuno dei giganti poi…
– I giganti! Ma certo! Sono loro che hanno messo questa barriera. Quando torneranno vedrai che la toglieranno.
– Ultima offerta, la vuoi un po’ della mia pesca?
– Ok.
La mosca volò sulla pesca
– Ti consiglio questo punto, è il più dolce
– Mmmh davvero squisita. E poi è morbidissima!
– Te l’avevo detto.
– Senti, ma se riesco a uscire, vieni con me?
– E lasciare la mia pesca, ma tu devi essere matta!
– Non vorrai stare qua tutta la vita?
– Ma io lo spero proprio invece.

In quel momento entrarono in casa due giganti. Uno grande e uno un po’ più piccolo, ma sempre un gigante.
Il piccolo andò verso la frutta e prese la pesca.
Il grande andò verso la finestra e l’aprì.
Il moscerino fece appena in tempo a spostarsi e nascondersi nel solco di una albicocca acerba.
La mosca scappò veloce verso la finestra e volò via.
‘Questo mondo è più piccolo e scomodo ma lo so che tra qualche giorno sarà dolce come l’altro’ ragionò il moscerino.
La mosca girò per alberi, erbe e cacche per tutto il giorno. Quando venne sera fu attratta in modo irresistibile da una bellissima luce calda.
A tutta velocità entrò dalla finestra e iniziò a ronzare in cerca di briciole di pane.
– Ehi bentornata!
– Ciao! Ci conosciamo?
– Beh, stamattina…ok non importa, forse ti ho scambiata per un’altra…
– Cosa fai?
– Aspetto che il mio mondo diventi un po’ più dolce.
– Io non aspetto mai. Io volo a cercare le cose buone.
– Punti di vista.
In quel momento i giganti spensero tutte le luci.
Siccome non c’era più niente da vedere o da discutere anche i due insetti si addormentarono.
Al mattino, il moscerino fece una veloce colazione. La sua albicocca era ancora acerba e il succo non era buonissimo.
La mosca invece sembrava impaziente di trovare cibo più buono.
Si alzò in volo e fu attratta da un bellissimo sole e dalla luce.
Prese la rincorsa, a tutta velocità e si schiantò contro il vetro.
Il moscerino della frutta scoppiò a ridere…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *